Campus RDI Michelin Project Urbalad


Progettazione delle strutture metalliche della copertura e delle facciate

Il nuovo campus di ricerca Michelin è situato in prossimità dell’esistente stabilimento di produzione a Clermont-Ferrand, in Francia: il progetto è costituito da un agglomerato di edifici che si sviluppano tra lo stabilimento produttivo e l’omonimo circuito automobilistico estendendosi al di là della sede stradale per creare una nuova area urbanizzata. Elemento di congiunzione fra le due macro-aree di fabbricati è la copertura vetrata denominata "Verriere" che riveste come una grande teca di metallo il circuito di prova e le aree comuni racchiuse dagli edifici, schermandoli dal punto di vista energetico con un brise-soleil detto "Ombriere". Un reticolo di vetrate laterali completa il grande involucro edilizio collegato al piano di copertura da un reticolo di passerelle metalliche in parte aperte al pubblico in parte di ispezione.

Oggetto del nostro intervento sono state le strutture metalliche della Verriere/Ombriere a copertura dei 14 edifici che costituiscono il nuovo campus RDI. La copertura metallica è realizzata in tre blocchi staticamente indipendenti, di superficie complessiva pari a 26.000 mq e costituita da un graticcio piano di travi a cassone di maglia 5.40 m x 5.60 m. Le travi a cassone, altezza 1000 mm e larghezza 300 mm secondo quanto previsto dal progetto architettonica a base gara, sono ordite in trasversale in conci di 12 m di lunghezza, già predisposti per il collegamento con i cassoni longitudinali che vengono interrotti su di essi. I giunti principali dei cassoni trasversali sono realizzati con flange bullonate a scomparsa mentre tutti i giunti longitudinali sono realizzati con saldature realizzate in cantiere prima del sollevamento in macro-conci di copertura. La copertura in vetro è sostenuta da arcarecci a capanna che sostengono serramenti con le lastre vetrate mentre nelle parti destinate a “Ombriere” sono disposti piatti saldati alle anime dei cassoni per il sostegno diretto dei brise-soleil. Il graticcio di copertura è sostenuto da colonne metalliche tubolari nelle aree comprese fra un edificio e l’altro, mentre il vincolo orizzontale dei tre blocchi viene disposto sulla sommità di uno degli edifici sottostanti.

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Il Progetto
Ottimizzazione e gestione delle complessità

Oggetto del nostro incarico: coniugare la riduzione dei pesi di carpenteria metallica nel rigoroso rispetto del risultato estetico finale e delle funzionalità impiantistiche richieste dal progetto architettonico. Al tempo stesso abbiamo garantito che la soluzione strutturale proposta permettesse un sistema di montaggio compatibile con la notevole complessità del sito di costruzione e con le concomitanti lavorazioni degli edifici sottostanti.

Sulla base di approfondite analisi statiche sui tre diversi moduli di copertura - che si differenziavano sia dal punto degli schemi di vincolo verticale che orizzontale - e tenendo conto delle particolari geometrie imposte dal progetto architettonico, è stato possibile ridurre di oltre il 20% il peso strutturale dei cassoni semplificandone al contempo la procedura di composizione della sezione trasversale attraverso un’accurata scelta della sequenza delle saldature di composizione e della disposizione degli irrigidimenti interni.



L’altra sfida importante da vincere è stata quella di ottenere, a costi sostenibili per la carpenteria metallica, la completa compatibilità fra le funzionalità statiche/impiantistiche/estetiche rispettando la volontà del progetto architettonico di escludere dalla visuale dell’utente elementi “perturbanti” come giunti strutturali con bullonature o elementi funzionali come le grondaie e i pluviali. Da qui la creazione di giunti “invisibili” (come le flange bullonate a scomparsa con tasche laterali passamano, vedi figura) e soluzioni tecniche per creare all’interno della "Verriere" e delle sue colonne di sostegno cavidotti non impattanti ma comunque ispezionabili (carter smontabili per il passaggio dei pluviali all’intradosso dei cassoni, interfaccia con il sistema di sifoni Geberit per la discesa delle acque meteoriche attraverso le gronde e le colonne).





L’ultimo tassello che testimonia la complessità del progetto è stata la scelta del sistema di montaggio: la committenza non consentiva infatti l’accesso delle apparecchiature di sollevamento negli spazi compresi fra un edificio e l’altro costringendo a predisporre in apposite aree esterne l’assemblaggio di macro-conci di copertura da posizionare con sollevamenti eccezionali affidati a speciali gru ad alta portata.






Categoria
edifici commerciali

Servizi
Progetto preliminare

Luogo
Clermont-Ferrand, Francia

Periodo
Giugno 2012 - Aprile 2013

Committente
Cordioli s.p.a.

Importo
circa 9.500.000,00 € (Categoria IXb)